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Bottoni in corno: le realizzazioni del bottonificio per le grandi sartorie

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Bottoni in corno prodotti dal bottonificio

Il bottone in corno naturale prese piede soprattutto a partire dalla metà del XIX secolo, quando – analogamente a quanto accadde per i bottoni in madreperla ed i bottoni gioiello – complice lo sviluppo dell'industria del bottonificio, la sua funzione passò da simbolo aristocratico distintivo di ricchezza ed opulenza ad accessorio utile e pratico per la vita di tutti i giorni, rimanendo tuttavia sempre idoneo a capi di un certo pregio.

L'accessorio in materiale corno infatti, per morbidezza e varietà di sfumature di colore, possiede una naturale eleganza che conferisce al capo un elevato pregio.

bottonificio - bottoni

La materia prima del bottone in corno

Il vero corno impiegato dai bottonifici per la sua realizzazione previene da bovini - spesso di specie bufalina - sudamericani, asiatici od africani e viene prelevato dopo la morte dell'animale, così da non compromettere il naturale ciclo biologico. Il processo di lavorazione di questi particolari bottoni è decisamente complesso e prevede che ogni parte della protuberanza cornea venga utilizzata secondo la sua naturale struttura e morfologia.

bottonificio - bottoni

Presso il bottonificio si potranno ottenere così due tipologie di questi particolari accessori in materiale naturale: quelli realizzati impiegando la punta dell’estremità cornea, ovvero la parte terminale, e quelli prodotti facendo impiego della parte più larga – o di base – del medesimo corno; quest’ultima, opportunamente approntata dal bottonificio, prende il nome di “ crosta ”.

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Classificazione dei bottoni in corno

Il corno è per natura cavo per una buona parte del suo sviluppo, tranne che in prossimità della punta, dalla quale il bottonificio ricava gli articoli cosiddetti di " punta di corno " sezionando la stessa a rondelle, per poi tornirle individualmente. La parte inferiore della protuberanza cornea, cava, per mezzo di una lavorazione a vapore ad elevate temperature viene incisa e stesa, assumendo così il nome di " crosta ".

A partire dalla crosta, così stesa, per mezzo di fustellazione il bottonificio ricava rondelle delle dimensioni desiderate, che quindi vengono tornite una ad una, per ottenere ancora una volta il nostro piccolo oggetto, che però, in questo caso, presenta caratteristiche diverse rispetto a quello realizzato in punta di corno.

L'occhio esperto potrà identificare il bottone realizzato dalla punta, che avrà una venatura ad impianto - per così dire - circolare, da quello non meno pregiato realizzato con la "crosta", che presenta una venatura lineare. Il bottone in corno naturale possiede una particolare resistenza all'usura, oltre che ai vari tipi di lavaggi e spesso costituisce l'orgoglio della produzione di un bottonificio.

Coloriture e qualità del bottone in corno

Le sfumature di intensità di colore sono infinite e uniche, in quanto ogni animale possiede una propria e specifica pigmentazione irripetibile. Un po’ come le differenze nel colore dei capelli, o della carnagione, degli esseri umani.

L’alto livello qualitativo di questo tipo di accessorio in qualche modo lo apparenta con i bottoni in madreperla, con i bottoni in corozo, od in galalite, altre punte di diamante della produzione del nostro bottonificio di Milano, ma in qualche modo anche con i bottoni gioiello.

I dischetti forati in matariale corneo sono tra quelli che annoverano il maggior numero di imitazioni. Ve ne sono infatti in commercio moltissimi, sommariamente definiti " in corno ", che in realtà sono prodotti in poliestere, così ben imitati che solo i professionisti dell'industria del bottonificio sono in grado di riconoscerli come imitazioni. Sono tra i più richiesti per i capi di alta moda e il bottonificio Lozio ® li fornisce a numerosi e prestigiosi marchi di alta moda italiani ed internazionali.